Grillino, questo tuo umore della pancia … ovvero quando prevale la cultura del sospetto
Ti basta semplicemente pensare - senza attivare troppo la tua fantasia - alla storiografia del nostro paese, tutt’altro che aperta al passato. Non è quindi un caso che, in Italia, tutti coloro che apportano qualcosa di nuovo siano bersaglio di astio feroce …
Quando prevale la cultura del sospetto
Pierluigi Battista:
La cultura del sospetto, già causa di inquinamento nella sfera della lotta politica, può produrre effetti ancor più micidiali nell’ambito della discussione intellettuale e storiografica.
Applicare la logica intimidatoria del “cui prodest”, quando viene pubblicato un documento inedito, inscenare un ruvido processo alle intenzioni per squalificare preventivamente chi lo divulga, non è solo indizio di una coriacea sindrome cospiratoria che avvelena la civiltà (non il bon ton, ma la civiltà) di un dibattito, ma è soprattutto, se non suonasse addirittura come una sgradevole intimazione al silenzio e all’omertà, un modo per eludere l’obbligo di una risposta agli interrogativi scabrosi che l’affiorare di nuovi documenti inevitabilmente richiede.
Ciò che però traspare, caro grillino, è una tua reale estraneità ai valori democratici, dovuta al semplice fatto di non saper o voler distinguere un fatto da una tua personale opinione. In altre parole è la tua soggettività, questo tuo umore della pancia, a decidere cosa è giusto o sbagliato. Ovvio poi, che per te una prova in senso tecnico-giuridico - spesso noiosa, ma in una vera democrazia l’unico mezzo per dimostrare l’esistenza di un fatto - non può che avere scarso valore. Ma questo qualcuno te l’avrà già spiegato non so quante volte, o sbaglio?
E sono proprio questi tuoi umori - dovuti alla scarsa propensione alla ricerca e quindi verifica dei fatti - a causare infiniti discorsi, a permettere - come nel tuo caso - pregiudizi e accuse in ogni dove, e infine - e qui non faccio solo riferimento a Grillo - ad alimentare l’andazzo, a spiegare anche l’omertà di massa o anche solo a riempire le casse di chi sa cogliere e sfruttare detta estraneità ai valori democratici.
La tua reazione, grillino, è quella di un individuo assai insicuro, ed è per questo motivo che non sai accettare delle critiche, poiché le consideri un attacco al tuo valore.
Ciao. Alla prossima.
PS: dimenticavo, nulla di personale.